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Scritto il 08 Febbraio 2009 alle ore 08:57:48 da effekap
Cercherò di essere distaccata e di far finta di venire da un'altra esperienza di vita per non insultare, per non gridare perché voglio che siano ascoltate le mie parole e non il tono in cui le dico. Ringrazio di non avere un microfono davanti.
Al di là del gravissimo significato politico di ciò che è accaduto e sta accadendo, su cui persone più capaci e competenti di me scrivono parole migliori di quelle che potrei scrivere io e che ho sottoscritto e sottoscrivo, voglio portare a tutti quella che è la mia competenza, frutto della mia esperienza.
Che mi fa sentire prima di tutto vicina ai familiari di Eluana, a suo padre e alle loro scelte che sono scelte, lo sottolineo, per la vita. Posso io dire che, pur non sapendo che cosa loro stanno soffrendo, posso sentire che cosa loro stanno soffrendo; conosco la morte che stanno soffrendo, conosco la vita che anelano. Sono certa che hanno operato una scelta di vita. Mi sento nei panni di entrambi. Di padre e di figlia.
Io sono stata figlia con un padre che ancora vivo fu impossibilitato a vivere da una terribile malattia. Ora sono orfana e il giorno in cui finalmente morì, è stato un bel giorno. Per lui e per me. Mio padre finché è stato vivo, in quelle condizioni in cui era, ha potuto rappresentare solo morte, ogni giorno e ogni notte, ai miei occhi e, soprattuto, ai suoi. Che tristezza. Potrei descrivervi cosa è la morte quotidiana, ma ve lo risparmio. Io ho conosciuto cosa sia la morte e non mi ha fatto paura. Ho imparato, così, anche cosa sia la vita. Ho imparato che la natura ti porta naturalmente a scegliere la vita, quella che ritieni essere quotidianamente la vita e ti fa fuggire la morte, quella che quotidianamente è morte (sofferenza, crudeltà, impotenza reiterate). E' un bellissimo istinto naturale che io e mio padre siamo stati in grado di riconoscerci reciprocamente, durante tutta la nostra storia. E, così, quando lui è biologicamente morto, è tornato ad essere vitale, così vitale come mai avevo sospettato possibile. E questi ora sono i pensieri che per fortuna mi animano, quando penso a lui.
Tre anni
Tre anni,
Or son passati.
Posso io ora immaginarti.
Saccio io ora esserti pari!
Tre anni,
or son passati.
Non più morte sol sei per me.
ma vita che desti e dai ognor a me.
Or siam dialogo.
or siam monologo.
Ora siamo e sempre io e te!
Proprio perché la morte non mi fa paura e ormai fa parte della mia conoscenza con tutta la compagnia di sofferenza, crudeltà e impotenza che l'accompagna, sono stata capace di pensare anche una preghiera, l'unica preghiera che sono in grado di recitare e di cui sono fortemente convinta.
Padre Cielo e Madre Terra
fateci oggi vivere nella natura
Vi preghiamo e vi adoriamo
Siamo tutti vostri figli
nel bene e nel male
Fate che l'intera umanità si riscopra
nella vostra discendenza
Fate che gli uomini si riconoscano
tutti fratelli
Vi preghiamo e vi ringraziamo
Per averci dato la vita
la parola e l'intelligenza
Per averci dato la manualità
la forza e la sensibilità
Di questo vi siamo sempre grati
e per questo vi ringraziamo
Per averci dato l'amore e la speranza
la morte e la fine di tutte le cose
cosicché trionfi infine la capacità
di procreare
per ricominciare più avanti
sempre dalle fondamenta
Amen
Io non metterò mai qui in piazza sentimenti e fatti che hanno animato quella mia parte di vita. Perché sono la ricchezza di una storia finita bene che mi porto dentro e di cui sono gelosa custode. E che fa parte della mia ricca bellissima storia. E della altrettanto ricca bella storia di mio padre.
Spero che tutti si adoperino secondo le loro possibilità perché finisca bene anche la storia di Eluana e suo padre. Ognuno faccia la sua parte, come è giusto che debba essere. Chi è a Roma manifesti, chi è a Udine lavori per soddisfare le richieste di tutta la famiglia Englaro, chi è nella stanza dei bottoni si ponga una mano sul cuore e una sulla pancia.
Ho fatto un grande sforzo per andare contro la mia indole che mi fa vivere preferibilmente appartata e poco esposta, che mi fa di solito tenere per me le mie più profonde convinzioni, ma quello che sta succedendo merita ogni sforzo di manifestazione da parte di tutti, ognuno come può.
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